Dunque il balletto è terminato. I rituali di corteggiamento per un matrimonio inevitabile (il sesto) sono finiti. Nella notte, al termine di un vertice ad Arcore, Silvio Berlusconi e Roberto Maroni hanno stretto l’accordo per l’alleanza elettorale tra Pdl e Lega Nord (foto by InfoPhoto).

In una dichiarazione resa alla radio Rtl 102.5, il Cavaliere ha detto: “Habemus papam. Questa notte all’una e trenta è stato firmato un accordo tra noi e il Carroccio. Roberto Maroni sarà candidato in Lombardia, io sarò il leader dei moderati”. Ma glissa sul nome dell’eventuale capo del Governo: “Sarà da decidere con gli altri partiti della coalizione se vincessimo. Penso ad Alfano. In quel caso io potrei fare il ministro dell’Economia. C’è tanto lavoro da fare per cambiare il nostro Paese. Penso che il ruolo di ministro dell’Economia sia in assoluto il più importante”.

E alleanze post elettorali? Potrà esserci un dialogo con Mario Monti, per esempio? “La delusione del personaggio è stata talmente grande che non credo ci possa essere possibilità di dialogo”.

Nell’intervista radiofonica Berlusconi ha anche aggiunto una dichiarazione inaspettata per uno schieramento di centrodestra. Ad un ascoltatore che gli chiedeva se è d’accordo sul riconoscimento delle coppie di fatto, anche gay, l’ex presidente del Consiglio ha risposto: “Se si ha una maggioranza che consente di cambiare il Codice civile”. Il direttore di Rtl gli ha chiesto espressamente se lui è quindi d’accordo, e il Cavaliere ha fatto cenno di sì con la testa.