Antonio Saitta, presidente dell’Upi e della Provincia di Torino

La dichiarazione di guerra è stata consegnata da tempo, e a mezzo stampa: l’Upi, Unione delle province italiane, per bocca del suo presidente Antonio Saitta (e presidente della Provincia di Torino, che andrà a sparire perchè sostituita dalla città metropolitana) sta per dare seguito alle sue minacce: le province sono pronte a spegnere i riscaldamenti delle scuole, obbligando quindi la chiusura delle stesse, con un prolungamento artificiale delle vacanze.La scusa è protestare contro i tagli di 500 milioni decisi dalla spending review del Governo. Ovviamente il vero terreno di scontro è la soppressione di 36 province decisa dal Governo. Ovviamente Saitta si è ben guardato dal risparmiare denaro limitando gli sprechi degli uffici provinciali, tagliando molti dirigenti inutili che incassano stipendi esagerati. Ovviamente nessuno guarda mai certi appalti che nascono con una cifra e muoiono con un’altra, sempre molto più alta. E’ decisamente più comodo e redditizio prendere in ostaggio gli studenti, come se non fossero già abbastanza maltrattati.

Ad un atto di prepotenza si può solo rispondere con la forza. Il diritto all’istruzione è costituzionalmente garantito. Se questo diritto viene minacciato da un organo dello Stato, allora il Governo ha il dovere di intervenire pesantemente. Non attenda il 2013 per sciogliere le province. Lo faccia immediatamente, con un decreto, e spazzi via tutta questa gente inutile. Per una volta, Monti e i suoi dovrebbero dimostrare di essere forti non solo con i deboli.

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