Su Marte potrebbero essere esistiti dei grandi bacini d’acqua, questo almeno milioni di anni fa. È quanto emerge dai nuovi dati inviati dal rover Curiosity alla NASA: sul Pianeta Rosso è probabile sia esistito un grande lago emerso, nonostante l’evenienza sia lontana nel passato. Una teoria che sconfessa le precedenti, poiché fino a oggi si è sempre ipotizzato l’acqua fosse presente solo nel terreno o in bacini sotterranei.

Il tutto nasce dalle prime analisi del monte Sharp, una montagna di ben 5.500 metri all’interno del cratere Gale, dove Curiosity è atterrato. Man mano che il rover si è avvicinato a questa straordinaria altura, è apparso evidente come la montagna goda di una struttura stratificata unica, che potrebbe essere stata modellata da millenni di condizioni atmosferiche differenziate. Secondo i ricercatori NASA, pare che dove oggi si trova il cratere vi sia stato un lago o, comunque, una serie di grandi laghi fra loro collegati.

«Se la nostra ipotesi sul monte Sharp fosse solida», spiega lo scienziato Ashwin Vasavada, «sfiderà la nozione che le condizioni atmosferiche tiepide e umide siano state transitorie su Marte oppure solo sotterranee». Secondo gli studiosi, l’antica e spessa atmosfera del pianeta avrebbe improvvisamente sollevato le temperature oltre il punto di congelamento, rendendo così disponibile acqua allo stato liquido in superficie. Non vi è però accordo, così come dati sufficienti, per spiegare come questo processo sia avvenuto.

«Stiamo facendo progressi nel risolvere il mistero del monte Sharp», spiega lo scienziato John Grotzinger, «dove oggi c’è una montagna, un tempo vi potrebbe essere stata una serie di laghi». Si tratta di una teoria del tutto affascinante, che richiede tuttavia ulteriori verifiche. Non appena il rover riuscirà a salire più in alto sulla montagna rocciosa, l’apparecchio sarà in grado di condurre alcuni test specifici per comprendere la composizione chimica delle rocce sedimentate, utili per spiegarne l’evoluzione. E chissà che, insieme all’acqua, non vi sia stata anche su Marte qualche forma rudimentale di vita.

Fonte: University Herald

Immagine: An artist’s depiction of the close pass of comet C/2013 A1 over the Martian landscape. It is scheduled to pass by Mars in October of 2014. Rover image courtesy of NASA via Shutterstock