Si è spento questa mattina, a 95 anni, nella sua casa di Sarnico, Carlo Riva, uno dei nomi più importanti del mondo della nautica ed ex numero uno della società di motoscafi di lusso che porta il suo cognome, di proprietà della sua famiglia.

Carlo Riva era diventato il capo dell’azienda negli anni ’50, e abbandona la società una ventina di anni dopo a causa di lotte sindacali. Attualmente il marchio non è più della famiglia Riva, che è uscita definitivamente di scena negli anni ’90, ma è di proprietà del gruppo Ferretti. In passato c’è stata anche una parentesi proprietaria americana: la Riva era infatti passata nelle mani della Whittaker.

La società viene fondata da Pietro Riva nel 1842, sul Lago d’Iseo. L’azienda arriva rapidamente al successo grazie anche alle abilità del manager Ernesto Riva, figlio del fondatore Pietro, che introduce i motori a scoppio.

Dopo la prima guerra mondiale è Serafino Riva a trasformare i motoscafi Riva in un vero e proprio brand di successo mondiale. Carlo Riva entra in scena negli anni ’50, nel pieno del boom economico, e anche grazie al periodo particolarmente florido per l’economia del paese i motoscafi Riva diventano uno status symbol. Li vogliono tutti: famiglie reali (e benestanti, ovviamente), attori, sportivi, reali e dirigenti di aziende.

In barba ai successi commerciali, Carlo Riva nel 1969 abbandona la società a causa di lotte sindacali molto forti e cede alla statunitense Whhittaker, restando pero nel ruolo di Direttore Generale e Presidente, dimettendosi poi definitivamente nel 1971.