Muore, all’età di 87 anni, Elie Wiesel, sopravvissuto all’orrore dell’Olocausto, divenuto uno degli autori americani più influenti al mondo, che nel 1986 vinse persino il Premio Nobel per la Pace. Ad annunciare il suo decesso è stato lo Yad Vashem. Ritenuto “messaggero per l’umanità”, è nato nel 1928 a Sighet, in Transilvania: ha scritto 57 opere tra cui spicca, senza dubbio, “La Notte” nella quale ha raccontato la sua terribile esperienza come prigioniero nei campi di concentramento di Auschwitz, Buna e Buchenwald.

Elie Wiesel messaggero per l’umanità

Il Comitato Norvegese dei Premi Nobel, che lo premiò nel 1986, ritenne la sua attività “un lavoro pratico per la causa della pace”, assegnandoli persino il titolo di “messaggero per l’umanità”. Grazie alla sua esperienza, al suo vissuto, alla sua grande sensibilità, era riuscito a raccontare l’orrore della Shoah, facendo capire ai suoi lettori, e al mondo, quanto fossero inumani quei campi di concentramento in cui venivano uccise anime innocenti. Lui, purtroppo, li aveva vissuti sulla sua stessa pelle. Un uomo coraggioso, che sentiva la necessità di raccontare, di sfogare la sua rabbia, un combattente per la libertà degli ebrei russi.

Elie Wiesel visse in un orfanotrofio

Wiesel aveva tre sorelle (solo due, però, sono sopravvissute), rimase traumatizzato – all’età di appena 16 anni – nel vedere il padre picchiato a morte poche settimane prima della III Armata Americana. Visse in un orfanotrofio francese, fece il giornalista, amava apprendere ed insegnare nuove lingue, dal francese all’yiddish. In tempi più recenti era andato a visitare Auschwitz insieme ad Oprah Winfrey, un viaggio che è stato mandato in onda nel marzo 2006; ha criticato il Vaticano per la revoca della scomunica ad un vescovo membro della società di San Pio X; è stato presente all’incontro tra il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama e la Cancelliera tedesca Angela Merkel. Infine, nel 2007, fu aggredito in un hotel di San Francisco da un negazionista di 22 anni: Wiesel non si fece nulla e il ragazzo – poi arrestato – fuggì.