Si è spento a 87 anni il grande scrittore tedesco Gunter Grass, premio Nobel per la letteratura nel 1999.

A dare la triste notizia del decesso, avvenuto questa mattina in una clinica di Lubecca, è stata la fondazione a lui intitolata. l’artista aveva mantenuto sino all’ultimo il massimo riserbo sulle proprie condizioni di salute, note solo alle persone a lui vicine.

Gunter Grass è nato nel 1927 nella città-stato di Danzica, nella quale avrebbe poi ambientato quello che è il suo romanzo più famoso, l’esordio Il tamburo di latta, primo capitolo di una trilogia dedicata alla città completata da Gatto e topo e Anni di cani.

Grass è stato uno degli intellettuali chiavi della Germania post-bellica divisa in due parti, per la cui riconciliazione si è sempre battuto. Esempio di artista impegnato nel sociale e nella politica, lo scrittore è sempre stato al centro di violente polemiche per le sue opinioni scomode.

Sul finire degli anni ’60 partecipò attivamente alla campagna elettorale di Willy Brandt, anch’esso premio Nobel, ma per la pace, grazie all’opera di riconoscimento del passato nazista del Paese.

Lo stesso tema che, tra gli altri, è stato al centro dell’opera di Grass, il quale solo negli ultimi anni ha confessato in un libro autobiografico, Sbucciando la cipolla,di essersi arruolato come volontario nella Waffen-SS, la forza armata della Germania nazista, sedotto dal fascino di Hitler e spinto dal ribellismo giovanile.

Una confessione costata cara al romanziere, che è andato incontro a varie richieste di restituzione del Nobel. L’Accademia Svedese lo aveva premiato per il modo in cui aveva garantito alla letteratura tedesca “un nuovo inizio dopo decadi di distruzione linguistica e morale”. Nello scritto che motiva il conferimento del massimo riconoscimento letterario si legge che Grass in Il tamburo di latta era riuscito “nell’enorme compito dell’analisi della storia contemporanea facendo riemergere i ripudiati e i dimenticati: le vittime, i perdenti, le menzogne che il popolo aveva voluto dimenticare perché un tempo vi aveva creduto”.

La sua ultima opera di finzione, prima del ritiro avvenuto l’anno scorso, è stata Il passo del gambero, del 2002, in cui viene raccontata la storia dell’affondamento della Wilhelm Gustloff, una nave da crociera la cui perdita viene considerata la più grave tragedia nautica della Germania. Controverse anche le prese di posizione degli anni più recenti: in una poesia, Ciò che va detto, Grass ha criticato la politica israeliana contro l’Iran e le misure prese dall’Unione Europea per quanto riguarda la crisi in Grecia.