L’effetto serra e il conseguente innalzamento del livello dei mari rendono davvero difficile la vita all’isola Kiribati, nell’Oceano Pacifico.

Sembra in fatti che l’isola sia destinata a scomparire sott’acqua e, per questo motivo, si sta cercando di capire come agire per non abbandonare le 113 mila persone che al momento abitano l’isola.

Secondo il presidente di Kiribati, Anote Tong, non ci sarebbero speranze di salvare l’isola di conseguenza i suoi abitanti dovrebbero trasferirsi a Vanua Levi, la seconda isola, per grandezza, delle Fiji.

Al momento, Kiribati misura 800 km quadrati e, presso Vanua Levi, ne risulterebbero 2.000 disabitati.

Il tempo stringe, si conta meno di 30 anni, e la soluzione più plausibile potrebbe essere quella di “spostarsi perché le maree hanno già raggiunto case e interi villaggi”, come ricordato da Tong che ha previsto un piano di migrazione diviso per fasi, dove, inizialmente, le persone che dovranno migrare, saranno lavoratori specializzati che inizieranno ad integrarsi con gli 860 mila abitanti delle Fiji, successivamente, e a scoglioni, tutti gli abitanti di Kiribati potranno essere trasferiti.

“Non vogliamo certo che 100 mila persone di Kiribati arrivino alle Fiji in un colpo solo, non vogliamo essere considerati cittadini di seconda classe ma abbiamo bisogno di un piano della comunità internazionale che abbracci questa ambizione e affronti i problemi di piccole nazioni come la nostra”, queste le parole di Tong che spera davvero di poter salvare la sua gente nel modo meno invasivo possibile.