Appena un mese fa il Governo aveva deciso di fare a meno delle monetine da 1 e 2 centesimi. Un vero e proprio fallimento, odiate dagli italiani, poco utilizzate e soprattutto troppo costose per lo Stato. Per ogni monetina da due centesimi, ad esempio, lo Stato avrebbe spesso 5,2 centesimi mentre per quella da un centesimo i costi sarebbero stati di 4,5 centesimi. Insomma monetine che costano più del loro valore effettivo. Un vero e proprio spreco che alcuni stati, come Olanda, Irlanda e per ultimo il Belgio, hanno eliminato da tempo. Il risparmio complessivo, almeno in Italia, sarebbe stato di ben 20 milioni di euro.

Addio monetine, c’è il rischio inflazione

Come scrive il Corriere.it, il Governo potrebbe averci ripensato. Troppo rischioso, c’è il rischio inflazione come è stato fatto notare dalla Commissione Finanze del Senato che, in queste ore, dovrà decidere cosa fare delle monetine da 1 e 2 centesimi. “Temiamo che lo stop alle monetine si traduca in un aumento dei prezzi che colpirebbe soprattutto le fasce più deboli della popolazione” ha dichiarato il presidente della commissione Mauro Maria Marino del Pd.

A proporre l’eliminazione delle monetine era stato un emendamento alla manovra-bis dell’onorevole Boccadutri: un risparmio che, di fatto, sarebbe giovato alle casse del Fondo per la riduzione del debito pubblico. E, invece, a quanto pare, tutto potrebbe saltare.