Giro di vite sulle pensioni che superano i 4mila euro (netti) al mese. L’obiettivo del Governo è quello di dare una sforbiciata del 10-20% così da poter utilizzare 500 milioni di euro l’anno per alzare le pensioni minime e le sociali. Un taglio alle pensioni sopra i 4mila euro netti al mese, ovvero 80mila euro lordi l’anno, che sarà definitivo e si applicherà anche alle nuove pensioni già da gennaio 2019. A volere questo progetto di legge, secondo Repubblica, sarebbero i due capogruppo di maggioranza alla Camera, M5s e Lega, che di fatto andranno a colpire 158mila pensionati “d’oro” che dovranno rinunciare al 10-20% delle loro entrate.

Non verranno coinvolti, invece, i pensionati d’oro che sono andati a riposo dopo i 65 anni di età. La norma, dunque, rischierebbe di penalizzare soprattutto le donne che, come saprete, storicamente, sono andate in pensione prima rispetto agli uomini. Secondo alcuni esperti, però, questa mossa porterà alle casse dello Stato una cifra più bassa rispetto a quella ipotizzata dal Governo e dunque non basterà per alzare le pensioni minime e le sociali.

E c’è di più: non si può escludere che il Colle o la Corte costituzionale alla fine decidano di bloccare il provvedimento fortemente voluto da M5s e Lega.