Adele Langella è una consulente d’immagine e Personal Shopper a Milano. Laureata in storia dell’arte, specializzazione in modellistica e stilismo di moda è docente di storia dell’arte; in qualità di esperta ha redatto progetti di “moda e comunicazione” alla cui realizzazione ha attivamente partecipato in scuole pubbliche e private. Ha anche ricoperto il ruolo di critica di moda per una testata nazionale on line.

Nel campo della moda ha lavorato come assistente stile da Gianfranco Ferrè e per alcuni studi stilistici occupandosi della ricerca di materiali e tendenze e della progettazione di collezioni.

Conseguito l’attestato di personal shopper presso l’istituto Europeo di Milano e supportata da oltre dieci anni di esperienza nel settore moda offre la propria consulenza a chi desidera delineare un proprio stile. Per scoprire tutti i segreti di una professione mai così ricercata e innovativa, Leonardo.it ha deciso di chiedere proprio ad Adele cosa serve per emergere in questo settore.

Sei consulente d’immagine e Personal Shopper a Milano. In che cosa consiste il tuo lavoro? 

“Mi occupo di accompagnare i clienti a fare shopping personalizzando le loro richieste attraverso differenti percorsi. Malgrado quel che si pensi, il personal shopper non si occupa solo di moda ma anche di design e di accessoristica in senso più ampio. In questo momento sono concentrata principalmente su richieste di consulenza riguardo il look, oppure offro servizi a quelle donne che non hanno tempo di fare acquisti e non sempre sanno scegliere cosa comprare. Alle volte le richieste da parte del cliente possono essere specifiche, quando si tratta di occasioni particolari come cerimonie o grandi eventi, alle volte invece possono semplicemente essere richieste di supporto per trovare il proprio stile.

Grazie all’esperienza che ho nel settore moda cerco di capire sempre chi ho di fronte studiando la morfologia della figura, comprendendone la personalità in modo da riuscire ad avere idea dei colori, dei gusti della persona e in maniera tale da saper consigliare al meglio. Lo shopping che in realtà sembra essere la parte saliente di questo mestiere in verità è la parte successiva, quasi finale dell’opera, e consiste nel ricercare tutto ciò che soddisfi al meglio il cliente e che si adatti perfettamente a lui (o lei).

Il personal shopper non è lo stylist che veste la grande star e che segue la moda, ma è colui che analizza e filtra i trend e sceglie quei capi che si adeguano alla personalità e alla figura di chi li andrà ad indossare.

Qualche volta la parte di consulente immagine può anche limitarsi a fare da “occhio critico” sul modo di vestire e di portare gli abiti che si indossano perché non tutti stanno bene con tutto. Ci tengo infine a precisare che i miei servizi si rivolgono a tanti e non solo a persone molto ricche vorrei far passare il concetto molti di noi possono permettersi un assistente all’immagine e allo shopping,  tra i miei servizi c’è la riorganizzazione del guardaroba, molte donne che lavorano nel quotidiano non riescono ad avere tempo per organizzare il proprio armadio, dunque personalmente credo che il personal shopper non debba offrire  solo servizi di lusso”.

Docente di Storia dell’Arte, Persona shopper e consulente d’immagine: c’è un filo conduttore, un denominatore tra questi tre impieghi secondo te?

“Una collezione di moda non nasce dal nulla, anzi, molto spesso sulle passerelle ci capita di vedere capi che prendono spunto da opere d’arte. L’arte è da sempre fonte d’ispirazione per la moda. Capire che cosa c’è dietro la realizzazione di un capo è importantissimo, comprenderne la storia e l’origine. Avere una base culturale e artistica elevata in questo mestiere è fondamentale, sia per la propria preparazione e professionalità sia per sviluppare una certa sensibilità sull’argomento. In merito a questo ho ideato per i miei clienti una sorta di binomio tra moda e arte, uno “Shop-Art”, che unisce lo shopping  e cultura e che prevede una visita, oltre che ai negozi, anche ai luoghi più suggestivi e formativi della città di Milano ”.

Cos’è per te la moda?

“La moda può essere tutto e niente nello stesso momento. Il termine moda è abusato. In realtà la moda non coinvolge solo l’abbigliamento ma anche usi, costumi, tradizioni, tendenze; è un concetto estremamente vasto. Non c’è niente di più veloce, superficiale e profondo allo stesso tempo della moda. La moda è molto di più di quello che appare, è il risultato di tanta ricerca, è inoltre un fenomeno che comprende anche tanti aspetti sociali.

Forse la si può capire solo quando si è approdati in quel settore, si è entrati in quel mondo, come è capitato a me quando ho lavorato come assistente stile da Gianfranco Ferré e sono venuta a contatto con un universo molto affascinante e allo stesso tempo molto complesso che è l’ufficio stile. La moda non è solo shopping, è ispirazione, stile, creatività, progetto, idea”.

Sul tuo sito c’è una sezione “special for man” dedicata anche agli uomini. Effettivamente oggi l’universo maschile  tende a curarsi di più e ad avere un lato estetico sempre più spiccato. Credi sia un fenomeno in crescita? Nel tuo lavoro gli uomini ti danno più soddisfazione professionale? Seguono i tuoi consigli e si fidano di te?

“L’idea di rivolgermi agli uomini è nata dall’aver constatato che oggigiorno gli uomini tendono ad occuparsi del loro lato estetico e hanno voglia di farlo, forse sono diventati anche più vanitosi. Spesso l’uomo ha un potere d’acquisto più alto delle donne, e per questo può concedersi più facilmente servizi di consulenza d’immagine al fine di curare il proprio look, per migliorarlo, per coccolarsi. Li aiuto in tutto quello che riguarda la loro immagine dal vestito al profumo, alla scarpa al taglio di capelli e devo dire che gli uomini sono molto più facili delle donne e riescono a fidarsi di più.

Per ambo i sessi sono convinta che la personalizzazione sia la carta vincente di ciascuno di noi da tutti i punti di vista.”

Per saperne di più visitate il sito di Adele Langellawww.paintingthefashion.it