Adescava baby modelle con la scusa di volerle lanciare nel mondo dello spettacolo e della moda ed è per questo motivo che il fotografo Furio Fusco, di 52 anni, è stato condannato ad una pena di 11 anni e mezzo di reclusione e a 50mila euro di multa e di risarcimento alle tre vittime coinvolte nella vicenda. Fusco, titolare di un’agenzia per modelle, è stato arrestato nello scorso mese di luglio, con l’accusa di adescamento di minorenni, possesso di materiale pedopornografico e di prostituzione minorile.

In seguito alla condanna, a Furio Fusco è stata revocata l’autorizzazione ad esercitare e a gestire la sua attività di fotografo, sono stati sequestrati e distrutti tutti i materiali reperiti nel corso delle indagini (anche quello in possesso dei legali che hanno difeso l’uomo) e le sue macchine fotografiche saranno ora destinate alla quarta sezione del nucleo investigativo dei carabinieri che si è occupata di svolgere l’inchiesta.

Per la storia dell’adescamento delle baby modelle, il pubblico ministero Cristina Macchiusi aveva chiesto una condanna ben superiore a quella di undici anni e mezzo (sedici anni e quattro mesi) e aveva inoltre richiesto anche la confisca dei due appartamenti di proprietà del fotografo.

La condanna inflitta a Furio Fusco appare del tutto innovativa dal punto di vista delle pene accessorie che sono state comminate. Come hanno commentato anche gli avvocati Maria Teresa Manente e Rossella Benedetti di Differenza Donna, la sentenza: “segna la condanna della cultura misogena che mistifica l’emancipazione delle adolescenti con la loro riduzione ad un mero oggetto sessuale“.