Si sveglia ogni mattina senza riconoscere i propri familiari, senza ricordare il proprio nome o le fattezze della fidanzata. Il tutto da qualche settimana a questa parte, a seguito di un incidente durante una partita di rugby. È questa la storia di Sam Tai, un giovane diciassettenne inglese, la cui memoria non dura più di 24 ore.

Da sempre cresciuto e vissuto a Fulford, nello York, Sam ha sempre condotto un’esistenza molto attiva e dinamica. Qualche settimana fa, in occasione di una partita di rugby, ha ricevuto dei colpi violenti al capo: trasportato in ospedale, dopo i controlli di rito non è emerso nulla di grave, per una pronta dimissione. La stessa notte, tuttavia, il giovane si è risvegliato non ricordando più nulla, spaventato dalla presenza di una sconosciuta – la sua fidanzata – nel suo letto. Da allora, ogni risveglio segna la fine dei suoi ricordi: la madre ogni mattina deve suggerire il suo nome e quello del fratello, spiegare chi sia, quali siano le sue passioni, dove si trovi e molto altro ancora. Un tempo cuoco provetto, ora Sam non riesce a preparare nemmeno uno spuntino da solo, inoltre non sembra ricordare quali siano i suoi film preferiti, la musica del cuore e molto altro ancora. Per lui, ogni giorno rappresenta una scoperta. Vi è però un unico settore dove il diciassettenne non sembra aver perso la memoria, quello dello sport: si ricorda ancora tutte le mosse di karate, alcune anche particolarmente complesse, apprese negli anni. Al momento, i medici non sanno stabilire se si tratti di un’amnesia temporanea o definitiva, l’unica soluzione è l’attesa, nonché la speranza, in assenza di danni rilevabili sul cervello.

Fonte: Mirror