La legge sulle unioni civili sta facendo discutere l’intero paese e sta rischiando di spaccare anche il Parlamento. A dividere è in particolare il controverso tema delle adozioni gay. Mentre Beppe Grillo ha annunciato che darà la libertà di votare secondo coscienza ai parlamentari del Movimento 5 Stelle, il capogruppo del Pd al Senato Luigi Zanda ribadisce che il disegno di legge non verrà stravolto.

Il ddl Cirinnà sulle unioni civili ce la farà a passare in Parlamento? La questione delle adozioni gay rischia di frenare la legge, ma Zanda ha dichiarato che il Pd non ha intenzione di fare alcuna retromarcia: “Miglioramenti in aula sono possibili, però niente stravolgimenti o stralci”.

Il capogruppo del Pd in Senato ha poi commentato l’annuncio, piuttosto a sorpresa, di Grillo di dare la libertà di coscienza ai grillini riguardo a unioni civili e adozioni gay. Zanda in proposito ha affermato: “Grillo con qualche anno di ritardo ha scoperto che anche nei suoi gruppi parlamentari la democrazia può aiutare la politica. Sinora ha applicato nel suo partito una disciplina militare e ha perso 19 senatori. Invece è corretto che sui temi etici un partito abbia una linea e la esprima lasciando libertà di voto laddove ci sono posizioni diversificate. […] La settimana scorsa si parlava di passi indietro o passi di lato di Grillo. Invece lui rimane il leader”.

Luigi Zanda dice poi che “nessuno dei gruppi parlamentari su questo tema sia militarmente compatto. Nella gran parte c’è una maggioranza vera a favore della legge sulle unioni civili”, ed è convinto che il Ddl Cirinnà sarà approvato, poiché “è esclusa l’adozione per le unioni civili, tranne nel caso del figliastro”.

Nonostante le divisioni sul tema delle adozioni gay, Zanda è convinto che l’alleanza di governo tra Pd e Ncd di Angelino Alfano possa reggere: “Con il Ncd abbiamo alleanza di legislatura sino al 2018. Sono al governo con noi, hanno ministri, vice, sottosegretari, presidenti di commissione. Votiamo insieme la fiducia al governo, votiamo le leggi. Francamente non mi sembra drammatico avere opinioni diverse su un singolo articolo di una legge, seppur importante”.