Sono due i corpi finora ritrovati nella zona dell’incidente aereo tra i due Tornado nei cieli delle Marche (foto by InfoPhoto). Il secondo corpo è stato recuperato nel primo pomeriggio di mercoledì dalla squadre di ricerca in località Castiglione di Venarotta. La relativa vicinanza, circa 800 metri, tra i resti delle due salme fa ipotizzare i piloti fossero dello stesso equipaggio. Trovati anche due caschi e un seggiolino non ‘armato’, non pronto per essere eiettato.

“Al momento non è stato possibile risalire alle identità delle due vittime” afferma in una nota l’Aeronautica Militare che aveva diffuso ieri i nomi delle vittime (Alessandro Dotto, il capitano navigatore Giuseppe Palminteri, il capitano Mariangela Valentini e il capitano navigatore Paolo Piero Franzese). Smentita la voce circolata sul ritrovamento di un terzo corpo. Intanto, nella zona continuano le ricerche degli altri due piloti ad opera delle squadre civili di soccorso a terra a cui si sono aggiunti un centinaio di Fucilieri dell’Aria e addetti alla difesa terrestre dell’Aeronautica Militare.

Sulle cause della tragedia il colonnello dell’aeronautica militare Urbano Floreani non considera minimanente l’ipotesi che i suoi colleghi siano stati protagonisti di un’assurda sfida tra piloti esperti. La strada più percorribile è quella dell’errore umano o di un problema tecnico che potrebbe aver reso. Una risposta chiara potrebbero darla le scatole nere, attese dalle tre diverse inchieste (la procura militare di Verona, quella ordinaria di Ascoli e dalla Commissione d’inchiesta dell’aeronautica militare).

Escluso l’errore umano di chi ha approvato i piani di volo di una missione “regolarmente pianificata e autorizzata in accordo alle norme di volo e nel pieno rispetto degli standard di sicurezza” come ha detto il ministro Pinotti. Tutti i testimoni raccontano però che i velivoli volavano bassissimi e la bassa quota è un punto su cui nessuno sembra avere dubbi mentre sono diverse le versioni sull’impatto. Gli investigatori hanno sequestrato i filmati amatoriali e stanno analizzando i verbali delle testimonianze per valutarne l’attendibilità e ottenere risposte più certe.