Un bilancio davvero agghiacciante è quello riscontrato nello schianto dell’aereo malese, caduto nell’est dell’Ucraina. A quaranta chilometri dal confine russo hanno perso la vita tutti i 298 passeggeri a bordo del volo MH17 della Malaysia Airlines: 80 i bambini che hanno perso la vita, ma chi si trova a fare i conti con la perdita più grande è l’Olanda con un numero che continua a salire, ma per ora è di 189 vittime (qui il video dei resti dell’aereo).

Secondo quanto annunciato dal portavoce della linea aerea in una conferenza stampa altre quattro vittime devono ancora essere identificate ma che per il momento hanno contato 44 malesi, 27 australiani, 12 indonesiani, 9 britannici, 4 tedeschi, 4 belgi, 3 filippini, un canadese e un neozelandese.

Tra gli olandesi deceduti ovviamente anche quello che, prima di imbarcarsi, aveva scattato e pubblicato su Instagram la foto dell’aereo dicendo: “se sparisce anche questo era fatto così” (qui i dettagli).

Recentemente è stata ritrovata anche una delle scatole nere (qui i dettagli) che potrà svelare la presenza di dettagli scabrosi riguardo l’incidente, ma per il momento continua anche il diverbio tra Stati Uniti e Russia. Secondo quanto affermato dall’ambasciatrice americana Samantha Power, gli USA pensano che i colpevoli del folle gesto non sono altro che dei separatisti filorussi. In una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza Onu avrebbe dichiarato appunto che “l’aereo è stato apparentemente abbattuto da un missile terra-aria SA-11, lanciato dai separatisti filo-russi nell’est dell’Ucraina”, ma non si esclude neanche una sorta di assistenza dei Russi, dato che per operare quel missile ci voleva molta esperienza.

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