Le ricerche dell’aereo malese della compagnia low cost AirAsia scomparso dai radar il 28 dicembre scorso hanno iniziato a dare i primi frutti. Le autorità indonesiane hanno infatti individuato un’ombra con la forma di un aereo in fondo al mare di Java, nell’Oceano Pacifico.  I resti sono stati individuati al largo dell’isola del Borneo. Secondo fonti ufficiali c’è il 95% di probabilità  che gli oggetti galleggianti avvistati nelle acque siano i resti dell’aereo malese scomparso. Nelle scorse ore nella stessa area è stato rinvenuto anche un corpo. Potrebbe trattarsi di uno dei 162 passeggeri a bordo del volo QZ8501, partito dall’aeroporto internazionale Juanda di Surabaya, sull’isola indonesiana di Giava, e diretto a Singapore.

L’annuncio ha gettato nello sconforto i parenti dei passeggeri, in attesa da ore all’aeroporto di Surabaya. Tra i 155 passeggeri a bordo dell’A320-200, oltre ai 7 membri dell’equipaggio, c’erano anche 16 bambini e un neonato. La maggior parte dei passeggeri era di nazionalità indonesiana ma a bordo c’erano anche cittadini francesi, britannici, malesi, sudcoreani e singaporiani. Non risultano passeggeri di nazionalità italiana. Tony Fernandes, CEO di AirAsia, nelle scorse ore si è detto commosso dal sostegno ricevuto dalle altre compagnie aeree in questo momento difficile, affermando di stare vivendo il peggiore degli incubi, un brutto sogno senza fine. In un tweet Fernandes ha espresso tutto il suo cordoglio ai parenti delle vittime:

“Il mio cuore è gonfio di tristezza per le tutte le famiglie coinvolte nella tragedia del volo QZ 8501. A nome di AirAsia porgo le mie condoglianze a tutti. Le parole non possono esprimere il mio immenso dispiacere”.

Solo l’esame delle scatole nere potrà rivelare le cause dell’inabissamento del volo QZ8501. Tra le ipotesi più probabili quella di uno stallo aerodinamico o il danneggiamento dei motori a causa del maltempo. Il 2014 è stato un annus horribilis per l’aviazione civile malese. Lo scorso 8 marzo il volo MH370 della Malaysia Airlines si era inabissato nell’Oceano Indiano meridionale con 239 persone a bordo. Il 17 luglio 2014 il volo Malaysia Airlines 17 (MH17/MAS17), partito da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur, era precipitato al confine tra Ucraina e Russia dopo essere stato colpito da un missile.

La compagnia AirAsia, nata 13 anni fa, è considerata una delle migliori compagnie low cost del mondo. I piloti e l’equipaggio erano esperti, avendo alle spalle migliaia di ore di volo. La flotta di Airbus A320 della compagnia malese ha un’età media di tre anni e finora non si erano mai verificati incidenti gravi.

Foto: Aero Icarus via Wikipedia