Paura per un allarme bomba su un volo Alitalia partito da Milano Malpensa e diretto al Jfk di New York. Secondo il comunicato emesso dalla stessa compagnia, “domenica 14 giugno l’Alitalia è stata informata dalla TSA (l’autorità americana dei trasporti ndr.) di un allarme bomba sul suo volo AZ 604”. Sono quindi scattate le procedure d’emergenza previste: i volo è atterrato regolarmente alle ore 16,08 locali (circa le 23 ora italiana), ma prima che l’aereo arrivasse al punto di sbarco, è stato fermato sulla pista e circondato da numerosi mezzi della polizia e squadre d’emergenza, con tanto di esperti anti contaminazione chimica e batteriologica. I passeggeri sono stati fatti scendere in tutta fretta senza bagagli e a bordo sono saliti artificieri specialisti in sostanze chimiche.

L’aereo è stato controllato ed il vano bagagli svuotato e poi ricaricato, ma dopo quasi due ore, i responsabili della sicurezza hanno fatto rientrare l’allarme e dato il via libera alle normali procedure di sbarco. I passeggeri dell’Airbus A330-200 di Alitalia, rimasti per circa un’ora e mezza bloccati su alcuni bus, hanno quindi potuto fare ritorno sull’aereo, che li ha finalmente portati al terminal di arrivo. È stata la stessa Alitalia, su Twitter, a spiegare poi come si sia trattato di un falso allarme bomba.

Non è stata ancora fornita nessuna indicazione ufficiale su cosa abbia fatto scattare l’allarme, ma nelle ultime settimane simili episodi si sono ripetuti con frequenza. Da diversi giorni, negli Usa, i velivoli sono infatti oggetto di telefonate minatorie. Gli allarmi finora avevano riguardato compagnie americane, britanniche e perfino saudite, facendo riferimento alla minaccia terroristica dell’Isis. In tutti i casi si sono rivelati falsi, ma gli inquirenti non sono riusciti a stabilire la loro provenienza. In molti casi, gli agenti sono tuttavia intervenuti bloccando i voli sospetti, o dirottandolo su scali minori. La Port Authority, che in genere gestisce queste emergenze, ha reso noto che del caso Alitalia, trattandosi di un volo internazionale, l’inchiesta è gestita dalla Customs and Borders Protection.