Continuano le indagini delle autorità sul caso dell’aereo russo caduto nel Mar Nero con 92 persone a bordo, tra cui molti dei componenti del Coro dell’Armata Rossa.

Al momento la pista di un attentato terroristico non viene contemplata dagli investigatori che si stanno occupando di analizzare i frammenti raccolti.

Il ministro dei Trasporti russo Maxim Sokolov ha infatti riferito che “oggi, per quanto ne sappiamo, le versioni principali non includono l’attacco terroristico, quindi si suppone che la causa dello schianto possa essere sia un guasto tecnico che un errore del pilota”.

Il mezzo della Difesa russa, un Tupolev 154 che era diretto in Siria, dove il coro avrebbe dovuto esibirsi in un concerto per le truppe nella base di Latakia, si è inabissato nelle acque del Mar Nero a pochi minuti dal decollo da Sochi.

È stato reso noto che il pilota dell’aereo, Roman Volkov, era ritenuto essere molto esperto, con al suo attivo più di 3mila ore di volo. Qualche dubbio è stato avanzato sullo stato del mezzo stesso, che risultava in servizio da 33 anni, un tempo che il vicepresidente della commissione parlamentare sulla politica economica, Serghiei Kalachnikov, ha definito “tempo lungo, ma non critico”.

Vladimir Putin ha dichiarato il lutto nazionale per la giornata di oggi, promettendo un’inchiesta approfondita sulle ragioni dell’incidente, nel quale sono morti anche nove giornalisti: “Faremo di tutto per fornire il nostro sostegno alle famiglie delle vittime”. Contestualmente sono arrivate anche le condoglianze del presidente siriano Bashar al Assad, il quale ha espresso “profondo dolore e tristezza” per l’accaduto.

A bordo dell’aereo era presente anche la famosa attivista Yelizaveta Glinka, nota anche come Dottor Liza, la quale con la sua fondazione Spravedlivaya Pomoshch si era già occupata di portare aiuto nell’Ucraina dell’Est e in Siria, dove avrebbe dovuto rifornire di medicine un ospedale.

Nel frattempo sono circa 3mila i soccorritori impiegati nella ricerca dei corpi delle vittime: i rottami del velivolo sono stati ritrovati in un’area di circa un km e mezzo di estensione, con una profondità tra i 50 e i 10o metri.