Proseguono le indagini delle autorità russe per accertare le cause, la dinamica e le responsabilità del disastro aereo in Sinai costato la vita a 224 persone il 31 ottobre 2015. Gli USA hanno riferito di una bomba all’interno dell’aereo in uno dei bagagli depositati nella stiva, un ordigno passato inosservato ai controlli probabilmente grazie alla complicità di funzionari aeroportuali.

L’ISIS ha rivendicato l’attentato ma restano ancora molti punti oscuri su come i terroristi siano riusciti a eludere i controlli.

Il primo ministro russo Dmitry Medvedev nelle scorse ore ha ammesso che l’Airbus A321 è stato oggetto di un attentato. In attesa di accertare la sicurezza degli scali aeroportuali egiziani le compagnie europee hanno sospeso i collegamenti aerei.

Mosca: disastro aereo è un fallimento degli 007 egiziani

Le ultime informazioni fatte trapelare da fonti vicine al governo del Cremlino riportano pesanti accuse nei confronti dei servizi segreti egiziani che rischiano di creare degli attriti nei rapporti tra i due Paesi, già molto tesi dopo l’incidente aereo. Il quotidiano Kommersant rivela che le autorità russe sono convinte che ci sia stato un tradimento da parte degli 007 egiziani.

Al di là del tradimento vero o presunto ai piani alti del Cremlino è opinione comune che l’attentato all’aereo russo sia stato un grande fallimento dei servizi segreti egiziani. A scatenare la rabbia dei russi in particolare è una segnalazione sull’accesso di persone sconosciute all’aereo prima del decollo. Queste persone si sarebbero introdotte indisturbate sul velivolo per motivi ignoti. La segnalazione al momento è al vaglio degli investigatori russi.

Per saperne di più sull’attendibilità delle rivendicazioni dell’ISIS e sulla presenza di una bomba a bordo bisognerà aspettare gli esiti delle perizie effettuate sui frammenti del velivolo. Le analisi cercheranno di rinvenire tracce di materiale esplosivo.

Egitto contrattacca: è una cospirazione dell’Occidente

Intanto anche le autorità egiziane lanciano pesanti accuse criticando lo stop ai voli occidentali verso le località egiziane. Il Cairo parla di una vera e propria cospirazione dell’Occidente volta a boicottare la fiorente industria del turismo egiziana e a indebolire il governo di Abdel Fattah al-Sisi.