Torna “Le parole sono importanti”, la ormai consueta rubrica dedicata alla lingua italiana. Anche oggi proveremo ad arricchire il nostro vocabolario con una parola che altrimenti rischierebbe di finire nel dimenticatoio:

AFASIA: espressione che indica l’incapacità di parlare e, nel gergo comune, può essere utilizzata per indicare una situazione temporanea, passeggera. In senso metaforico, l’aggettivo afasico potrebbe essere utilizzato in alternativa a “senza parole”

Ad esempio:

“Sono un po’ afasico dopo aver urlato allo stadio”.

“Quella rivelazione lo lasciò afasico”

In ambito medico, invece, il vocabolo indica una perdita parziale o totale delle funzioni del linguaggio, in seguito a lesioni cerebrali e indipendentemente da disturbi dell’apparato fonatore o dell’organo uditivo. Può essere di due tipi: afasia motoria (o afemìa), perdita della capacità di esprimere le parole, o afasia sensoriale, perdita della capacità di intendere il significato delle parole udite o pronunciate.

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