Arriva dal Global Times la proposta della provincia meridionale del Guangdong che ha deciso di mettere in affitto 60 isole disabitate appartenenti alla sua giurisdizione.

Secondo quando affermato dallo stesso segretario del Comitato Provinciale del Partito del Guangdong, Wang Yang, quest’iniziativa dovrebbe portare alle casse della Cina ottimi introiti che si tradurranno in un aumento di un terzo dell’economia marittima, stiamo parlando quindi di 236 miliardi di dollari.

“In passato, le nostre isole erano utilizzate principalmente per il settore della pesca, questa nuova politica si propone di portare a maggiori investimenti anche in altri settori, determinando lo sviluppo del turismo di lusso e dei club privati sulle isole”, così Wang Yang spiega il perché di questa scelta da parte del Paese.

L’idea è stata ben accorda anche dallo Zheijang che si è deciso a mettere a sua volta in affitto le sue isole disabitate.

È evidente dunque come la Cina stia procedendo sulla strada annunciata, quella cioè del rilancio sul piano dell’economia marittima delle tre regioni dello Zheijang, del Guangdong e dello Shangdong.