Sta assumendo contorni sempre più incredibili la cosiddetta inchiesta Affittopoli che sta coinvolgendo in questi giorni il Comune di Roma. Oltre alle notizie riguardanti le tariffe con cui venivano affitate alcune case, ad esempio appena 30 euro al mese per un alloggio con vista Colosseo, adesso ci sono altri numeri che impressionano.

Secondo i primi dati riguardanti le indagini su Affittopoli, appena il 18,5% degli appartamenti nel centro di Roma di proprietà del Comune è: “allocato a inquilini muniti di contratto. In questa categoria vanno, tuttavia, compresi anche i contratti con canone irrisorio e i casi di morosità”. Mentre gli abusivi “accertati sono il 16,2%” e quelli “in attesa di stipula di contratto, nei confronti dei quali è stata già accertata la sussistenza dei requisiti, il 15,7%”.

La percentuale di inquilini con un contratto di affitto regolare nel centro storico di Roma è quindi al di sotto del 20%. Gli sconcertanti dati su Affittopoli mostrano inoltre la presenza di quasi il 50% di contratti scaduti, oltre a un alto numero di abusivi e di altri inquilini di cui è ancora in corso la verifica dei requisiti.

A commentare con preoccupazione la situazione di Affittopoli è l’ex capogruppo della lista Marchini Alessandro Onorato: “Sono all’ordine del giorno i morosi che vivono in strutture di pregio di Roma Capitale. Se si considerano solo i 751 immobili che la giunta Marino aveva messo in vendita (ma che sono effettivamente stati venduti solo in minima parte) abbiamo contato morosità per oltre 20 milioni di euro. […] Per non parlare delle sedi di partito in concessione che devono molti soldi al Comune: dal centralissimo circolo Pd in via dei Giubbonari a quello di Gordiani, l’elenco è lungo”.

Il Campidoglio ha però reso noto che il Comune di Roma: “Consentirà ai Dipartimenti interessati e alla Segreteria Generale di avviare tempestivamente le procedure necessarie per l’aggiornamento dei canoni, per la verifica dei requisiti e degli abusi (compresi i casi di subaffitto), per attivare le eventuali operazioni di sfratto, in raccordo con l’Avvocatura capitolina, e per ulteriori azioni di accertamento delle responsabilità dirigenziali. Completata in particolare la mappatura immobiliare del I Municipio, è in corso una seconda fase, più complessa, di incrocio dei dati su tutte le proprietà comunali al momento censite. Il Commissario Straordinario ha disposto che l’opera di censimento avvenga, anche con riscontri sul campo. In contemporanea, una parte della Segreteria Tecnica continuerà la mappatura sugli altri Municipi”.