Nuova puntata dell’affittopoli romana. dopo gli appartamenti in pieno centro dati in affitto per pochi euro, ora l’attenzione dell task force voluta dal commissario Tronca ha iniziato a controllare anche gli altri immobili del comune. E così ha scoperto che a San Lorenzo, in via degli Irpini, a due passi dalla Sapienza e dalle vie della movida romana, cinque locali di proprietà di Roma Capitale vengono affittati da anni a prezzi molto lontani da quelli di mercato. in teoria si tratterebbe di spazi che dovrebbero essere assegnate ad associazioni e organizzazioni benefiche per svolgere servizi socialmente utili.

In realtà questi locali vengono usati come garage e depositi per canoni compresi tra i 250 ed i 350 euro. Tariffe molto lontane da quelle pagate da immobili commerciali che si trovano sulla stessa strada. il titolare della copisteria di via degli Irpini paga per l’affitto “più di duemila euro. In quei locali non viene svolta nessuna attività. Vengono utilizzati come garage oppure come magazzini“. Il discorso a sentire anche altri negozianti non cambia: gli affitti sono molto più elevati anche per spazi più limitati di quelli di proprietà del comune. Aloscia Paganelli, che gestisce una frutteria in via dei Volsci racconta che “per meno di 16 metri quadri pago ogni mese piú di 500 euro“. La pizzeria al taglio di via degli Equi invece spende circa duemila euro di affitto per 80 metri quadri.

L’affittopoli romana riguarda anche diverse attività commerciali: a Borgo Pio un ristorante paga poco più di 650 euro al mese, un prestigioso hotel vicino ai Fori Imperiali paga 9.000 euro al mese di affitto – ed ha una terrazza che permette di godere di un bellissimo panorama della Roma imperiale e dei Papi. Ancora all’Esquilino ci sarebbe un negozio di riproduzione di chiavi pagherebbe un affitto di soli 57 euro al mese.