RUSSIA – La piattaforma perforatrice Kolskaya è affondata il giorno 19 dicembre alle ore 12:45 ore locali (2:45 in Italia) con a bordo ben 67 persone. La tragedia è avvenuta a largo delle coste della Kamcatka, nel mare di Okhotsk, estremo oriente russo, mentre la piattaforma era trainata verso l’isola di Sakhalin, in Giappone, a causa del mare molto agitato. Al momento sono stati rinvenuti 16 cadaveri e salvate 14 persone, ma la speranza di ritrovare vivi i 37 dispersi sono praticamente nulle a causa del mare in tempesta e delle proibitive temperature, di circa -20 gradi. Il numero di vittime sarebbe stato di certo inferiore se fossero state rispettate le regole per questo genere di trasferimento della piattaforma, quando a bordo possono rimanere solo 5 persone compreso il capitano. Le autorità russe avrebbero invece accertato che vi erano ben 67 persone durante il pericoloso spostamento che avveniva con temperature molto rigide e mare con onde alte fino a 6 metri. Ribadiamo che il bilancio ad oggi è di 14 persone salvate, 16 vittime e 37 dispersi tuttavia, a mezzo dell’agenzia di stampa Interfax, il proprietario della piattaforma fa sapere che vi sarebbe una scialuppa di salvataggio alla deriva, con a bordo 15 delle 37 persone disperse; nessuna conferma dalle autorità russe.