Un attentatore suicida ha fatto oggi esplodere l’automobile su cui viaggiava colpendo un veicolo dell’ambasciata turca a Kabul, nel quartiere diplomatico, causando almeno 2 morti. Secondo le prime informazioni,  le vittime sarebbero un cittadino turco e un passante afghano, ma non si esclude che il bilancio possa aggravarsi. L’ordigno è esploso intorno alle 8 locali (le 04,30 ora italiana), nel quartiere delle ambasciate a Kabul, non lontano dall’ingresso della sede diplomatica iraniana. Lo riferisce l’agenzia di stampa Pajhwok, precisando che l’esplosione ha danneggiato non solo le auto – con targa turca – appartenenti al convoglio del personale dell’ambasciata di Turchia, ma anche molti altri autoveicoli che transitavano nelle vicinanze. La strada in cui si è verificati l’attentato è ora chiusa al traffico.  Il kamikaze, ha confermato intanto il vice ministro dell’Interno afghano, Ayub Salangi, si trovava a bordo di una Toyota Corolla; il suo obiettivo è stato un convoglio di auto dell’ambasciata della Turchia, che si trova nelle vicinanze di quella iraniana.

L’attentato è stato rivendicato con un sms dal movimento dei talebani, che hanno sostenuto di avere colpito “un obiettivo di forze straniere”. Secondo alcuni media afghani, l ‘obiettivo del kamikaze era probabilmente il massimo rappresentante civile della Nato in Afghanistan, l’ambasciatore turco Ismail Aramaz, che però non era presente sul convoglio di auto di Ankara.

Il quartiere diplomatico è parte del cuore della capitale afghana, che ospita anche i palazzi del potere e dovrebbe essere dunque sicuro, eppure non è la prima volta che i terroristi riescono ad insinuarvisi. Solo il 16 settembre scorso un kamikaze ha csusato 10 morti vicino all’ambasciata statunitense e a gennaio un’altro attentatore si è fatto esplodere contro un convoglio Ue, uccidendo un passante afghano. Questa è tuttavia la prima volta che la Turchia si trova al centro di un attentato in Afghanistan.