Ancora morti in Afghanistan nell’ennesimo attentato dei talebani contro le forze dell’ordine governative: in un attacco kamikaze avvenuto alla periferia della capitale Kabul è stato colpito un bus che trasportava i cadetti della locale accademia di polizia.

Sarebbero circa 40 i morti nelle esplosioni (ne sono state avvertite due), mentre più di 20 persone sono rimaste ferite e portate d’urgenza all’ospedale di Kabul. I giovani allievi dell’accademia stavano tornando in città dopo essere stati protagonisti di un cerimonia alle porte occidentali di Kabul.

L’attentato è stato rivendicato dai talebani e segue l’analogo attacco a un bus avvenuto la scorsa settimana, nel quale sono morte 14 persone.
Secondo le testimonianze raccolte dal governato del distretto di Paghman il bus sarebbe stato colpito prima da un attentatore sucida, e poi da un’autobomba che è stata fatta detonare tra due vetture del convoglio di cinque mezzi che portava quasi 220 allievi dell’accademia.

L’area in cui è avvenuta l’esplosione è quella del villaggio di Qala-e-Haidar Khan, nella zona di Company poco distante da Kabul.

Anche in Somalia oggi si tratta di un giorno di lutto, in quanto 20 civili sono rimasti uccisi nell’esplosione di un ordigno collocato lungo la strada a circa 20 km da Mogadiscio. Non è arrivata ancora nessuna rivendicazione, ma la polizia ritiene che si possa trattare di un attacco di al Shabaab, cellula terroristica affiliata ad al-Qaeda.