Sarebbero almeno sei le vittime di un attentato avvenuto in Afghanistan, nel primo pomeriggio di lunedì, e purtroppo si tratta di sei piccole vittime. Come racconta l’agenzia di stampa afghana Pajhwok, infatti, l’ordigno è stato fatto esplodere all’interno di un campo di cricket, dove era in corso di svolgimento una partita tra ragazzini, provocando la morte di sei bambini e il ferimento di almeno altri dieci. La tragedia si è consumata nella città di Qala-i-Qazi, capoluogo della provincia di Khost, nella parte meridionale del paese. Parenti e amici delle piccole vittime hanno quindi inscenato un corteo e trasportato i poveri corpi davanti alla sede del governo provinciale, chiedendo che i colpevoli siano trovati e puniti.

Secondo le prime ricostruzioni fornite dalla polizia locale, la bomba sarebbe stata posta all’interno di una bicicletta posta all’interno del terreno di gioco, e poi attivata da un radiocomando a distanza non appena la partita è iniziata. Non vi sono state ancora rivendicazioni ufficiali, tuttavia è considerata molto probabile l’ipotesi che porta agli insorti talebani, che più volte hanno espresso la loro contrarietà al gioco del cricket, a parer loro incompatibile con gli insegnamenti dell’Islam. Il cricket, retaggio del dominio britannico, è da sempre uno degli sport più popolari in Afghanistan, e solo un mese fa l’intero paese aveva festeggiato per le strade la prima, storica vittoria della sua nazionale nella Coppa del Mondo.

Purtroppo, la giornata di sangue in Afghanistan non si è fermata qui. Poche ore più tardi dall’attentato di Qala-i-Qazi, un commando di terroristi a volto coperto ha preso d’assalto un autobus che stava viaggiando lungo la statale tra Kabul e Ghazni, facendo uscire i passeggeri per poi sparargli addosso. Il bilancio finale è di tredici civili uccisi e almeno due feriti. I talebani hanno duramente condannato l’attentato, lasciando spazio all’ipotesi per cui dietro quei terroristi mascherati ci possa essere una cellula legata all’ISIS che sta tentando di mettere radici in Afghanistan.