Sono ancora in corso gli scontri tra le forze di sicurezza a difesa dell’aeroporto di Kandahar, il maggiore scalo dell’Afghanistan, e la cellula di talebani che nella serata di ieri ha preso d’assalto la struttura.

Le stime delle autorità sono provvisorie e con tutta probabilità destinate a crescere, ma al momento si parla di un bilancio di 27 morti, 9 dei quali tra i membri del gruppo di terroristi. Altrettanto incerta è la descrizione della situazione degli ostaggi catturati dai talebani che si sono asserragliati in due edifici della sezione civile dell’aeroporto.

I membri della cellula che hanno preso parte all’attacco sarebbero 14, tutti dotati di giubbotti esplosivi, e con un equipaggiamento comprendente mitra e lanciarazzi.

Secondo gli analisti la dimostrazione di forza all’aeroporto di Kandahar sarebbe avvenuta secondo una tempistica ben precisa: oggi è infatti previsto a Islamabad lo svolgimento di una conferenza ministeriale denominata Heart of Asia, nel corso della quale si riuniranno il presidente afghano Ashraf Ghani e il Primo Ministro del Pakistan Nawaz Sharif, che ha tra i suoi punti nodali anche la discussione delle possibilità concreta di un avvio del processo di pace nella nazione martoriata dalla guerra civile con i talebani.

Il Mullah Akhtar Manssoor, successore del Mullah Omar, ha già fatto sapere attraverso un messaggio audio che le richieste dei talebani dovranno essere accolte prima che si possa tornare a parlare di pace.