Omicidio suicidio a Montalto Uffugo ( in provincia di Cosenza), dove un uomo di 53 anni, agente penitenziario, ha prima ucciso la moglie a colpi di pistola, e poi si è tolto la vita, utilizzando sempre la pistola d’ordinanza. Ad avvisare i carabinieri in merito a quanto accaduto, la figlia diciottenne della coppia, che al momento dei tragici avvenimenti si trovava all’interno dell’abitazione ma ne è rimasta illesa.

In base ai primi rilievi, al momento del fatto la giovane si trovava nella propria stanza. Accorsa in un’altra stanza della casa, dopo aver udito i colpi di pistola, la ragazza avrebbe così rinvenuto il cadavere della madre e il padre con la pistola ancora in mano. L’uomo avrebbe ordinato alla figlia di andare via e a quel punto avrebbe fatto fuoco contro se stesso, morendo poco dopo l’arrivo dei carabinieri e del soccorso medico. La coppia avrebbe avuto anche un’altra figlia, che però non vive in Calabria.

Sempre secondo i primi dettagli delle indagini, sembra che la coppia, da tempo, litigava frequentemente: la donna avrebbe accusato il marito di tradirla.