L’obbligo di dichiarare l’indice di prestazione energetica degli immobili in compravendita negli annunci commerciali.

Preoccupate le agenzie immobiliari che non hanno ricevuto informazioni in merito alla normativa da parte delle associazioni di categoria e impegno generale per la ricerca di informazioni sulla classe energetica delle abitazioni. Ricerca difficile, perché in Italia solo il 3% degli immobili ha la classificazione energetica.

Il risparmio energetico è oggi un problema che investe famiglie ed aziende. Con la crisi in atto si cerca di diminuire gli sprechi ed aumentano i comportamenti eco-sostenibili. Sempre più numerosi gli italiani interessati alla certificazione energetica della propria casa e alla sua riqualificazione energetica con interventi volti soprattutto alla sostituzione degli infissi, all’isolamento termico, alla sostituzione degli impianti di riscaldamento, all’installazione di pannelli solari termici. Incentivati anche dalle agevolazioni fiscali.

Obbligo dell’indice di prestazione energetica negli annunci immobiliari è comunque problematico per gli italiani, ma soprattutto per le agenzie immobiliari anche per mancanza di una corretta informazione. Nelle regioni del Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto, Lazio e Campania, in tutte le Regioni italiane, in sintesi, il numero di certificazioni non supera neppure il 20%, ad eccezione del Veneto che presenta un quadro di circa il 60% di certificazioni energetiche.

Potremmo definirla una situazione d’emergenza, ma senza cadere troppo nel drammatico informiamo che un’associazione di categoria ha rivolto un appello al Presidente del Consiglio Mario Monti, alle Regioni e ai Comuni d’Italia, chiedendo una proroga degli obblighi in materia di certificazione energetica.

Un altro impasse per il mondo immobiliare già in grave crisi per la diminuita richiesta di casa: la mancanza dell’indice di certificazione energetica nella pubblicità rappresenta un altro ostacolo alle operazioni di compravendita rese già difficili, se non quasi assenti, a causa della crisi galoppante che induce i potenziali acquirenti alla riflessione e a rimandare l’acquisto della casa a tempi migliori.