Aggressione a capotreno: un nuovo caso si è verificato ieri nei pressi di Treviglio, in provincia di Bergamo, dove una coppia di nordafricani con un evidente tasso alcolico molto elevato hanno percosso e minacciato una capotreno e poi hanno rivolto le loro attenzioni a un passeggero.

La rissa è scattata su un treno proveniente dalla stazione di Porta Garibaldi, a Milano, con direzione Cremona. I due aggressori hanno dapprima strattonato il capotreno, arrivando a minacciarlo con un cacciavite, e poi hanno malmenato il passeggero che era intervenuto a soccorso della lavoratrice. Il viaggiatore è poi stato curato dai medici del Pronto soccorso per le contusioni riportate.

Concluso il pestaggio i due nordafricani sono riusciti a scappare, facendo perdere le loro tracce, azionando il freno d’emergenza del treno e arrestando così il convoglio: la polizia è al momento sulle tracce degli aggressori. Secondo un sindacalista di Or.S.A., Andrea Coscia, nonostante la capotreno avesse chiamato le forze dell’ordine dopo l’azionamento del freno di emergenza queste non sarebbero arrivate. Il convoglio sarebbe così rimasto fermo per circa 50 minuti, rallentando il traffico ferroviario, e sarebbe stato soppresso solo dopo l’arrivo alla stazione di Treviglio Centrale.

L’episodio arriva dopo l’ancora più grave caso dell’aggressione di Villapizzone con tanto di machete a un capotreno da parte di un gruppo di sudamericani: Carlo Di Napoli, questo il nome dell’appena 32enne dipendente di Trenord, ha rischiato di perdere un braccio, salvato in extremis grazie a un’operazione chirurgica.

Proprio lo scorso martedì era stato indetto uno sciopero nazionale del trasporto ferroviario da parte di Or.S.A. per protestare e chiedere l’introduzione di nuove misure contro la mancanza di sicurezza cui vanno incontro i dipendenti che assicurano il corretto funzionamento dei trasporti su rotaia.