Paura e sgomento a Caserta dove una bambina  di 3 anni è stata raggiunta da un proiettile esploso da una pistola mentre si trovava in auto insieme ai suoi genitori. Il colpo ha forato il lato posteriore del veicolo. L’agguato è avvenuto la scorsa notte nei pressi del cimitero di Capua. Stando alle prime testimonianze raccolte dalle forze dell’ordine la bambina è stata ferita intorno alle 4.

I genitori hanno raccontato agli inquirenti che a esplodere il colpo è stata una persona a bordo di una Fiat Panda di colore rosso. I due hanno riferito che l’auto non si è mai fermata e che era in corsa anche nel momento in cui è partito il colpo di pistola. Dopo il ferimento della bimba l’auto si sarebbe allontanata velocemente.

I genitori hanno subito contattato il 118 e la bimba è stata trasportata all’ospedale di Santa Maria Capua Vetere dove ha ricevuto le prime cure. Secondo quanto riferito dalle autorità locali la bimba fortunatamente non ha riportato ferite fatali, sta bene e non rischia danni permanenti. Il proiettile le ha procurato solo una ferita alla mano sinistra. La bambina ha ricevuto la visita del comandante provinciale dei Carabinieri di Caserta, il colonnello Giancarlo Scafuri, andato ad accertarsi di persona delle sue condizioni.

Bambina ferita a Caserta, versione genitori non convince

Sul luogo del presunto folle agguato si sono recati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Capua e gli agenti del Nucleo investigativo di Caserta, sezione Rilievi. Gli agenti seguono la pista di un agguato camorristico e stanno indagando nel passato dei genitori e dei parenti della bimba per risalire a eventuali delinquenti che potrebbero aver organizzato una vendetta trasversale.

I genitori della bambina sono stati interrogati a lungo per chiarire la dinamica dell’aggressione e come mai si trovassero vicino al cimitero di Capua in piena notte con una bimba così piccola. La veridicità della testimonianza dei genitori è stata posta al vaglio dagli inquirenti. La versione dei due, entrambi cittadini italiani con alcuni precedenti penali, non ha infatti del tutto convinto le autorità.