Oggi ci imbattiamo in una parola un po’ più ricercata, ma non per questo da ignorare, anche perché costituisce parte della letteratura italiana delle origini. Parliamo del vocabolo

AGIOGRAFIA:  il termine ha una duplice valenza. Può infatti intendere o il racconto di vicende legate ai Santi, sotto forma di biografie (vita, legenda, historia), raccolte di miracoli (mirabilia) e racconti della traslazione dei resti mortali e delle reliquie; o lo studio critico delle fonti agiografiche e quindi dei racconti delle vite e del culto dei santi.

Può essere definito quasi un genere letterario a sé stante, che nacque nei primi secoli del Cristianesimo (intorno al II sec. d.C.) a carattere devozionale, e si sviluppò soprattutto nel Medioevo nei conventi degli amanuensi che trascorrevano le loro giornate a scrivere e copiare grandi manoscritti agiografici. Oggi sono testi legati esclusivamente al culto clericale e di certo sempre meno fruiti.

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