Il consiglio comunale di Licata in provincia di Agrigento ha deciso di sfiduciare il sindaco Angelo Cambiano famoso per la sua lotta all’abusivismo che caratterizza alcune parti della costa del paese. Il consiglio di comunale colpevolizza e sfiducia Cambiano per il fatto che non è riuscito a portare nelle casse comunali alcuni finanziamenti ma le vere ragioni potrebbero essere diverse da quelle scritte negli atti. Il sindaco demolitore, così veniva chiamato per la sua ferrea politica contro le case e ville abusive a meno 150 metri dal mare che da anni non venivano fatte demolire nonostante le sentenze definitive lo prevedessero, ha partecipato nell’ultimo periodo anche a trasmissioni televisive nazionali per puntare i riflettori sul problema.

I voti che hanno permesso di cacciare dal ruolo di primo cittadino Angelo Cambiano sono stati 21 ma questo è solo l’ultimo atto contro l’ex sindaco che ha subito già gli incendi di due case di famiglia e vive sotto scorta.

Dopo aver appreso la notizia ha dichiarato: “La politica dei tornacontisti vince sempre. Mi accusano di non aver fatto arrivare al Comune risorse e finanziamenti, ma in realtà ho portato nelle casse oltre 52 milioni di euro. Il vero motivo lo sanno tutti, ma nessuno ha il coraggio di dirlo. Torno a insegnare matematica, ma la politica qui dovrà assumersi le sue responsabilità. Ringrazio quanti hanno creduto in me e mi hanno sostenuto in questi due anni”.

Tanti i messaggi di solidarietà di cittadini apparsi sulla pagina Facebook di Cambiano ma purtroppo pare che questi non siano la maggioranza dei residenti di Licata rappresentati al Consiglio Comunale.