Cattive notizie per i viaggiatori che si sono visti cancellare il proprio volo: lo stop alle trattative sindacali all’interno di Air Berlin ha infatti provocato l’improvvisa rivolta dei piloti, che hanno scelto di incrociare le braccia.

Finora sono stati circa 70 i voli annullati, per un totale di circa 7mila passeggeri lasciati a terra (i dati sono forniti dal tabloid tedesco Bild).

Saltati diversi collegamenti importanti tra cui quelli che coinvolgevano Berlino, Dusseldorf, Amburgo, Monaco, Palma di Maiorca, Zurigo, Stoccolma e Vienna. Tuttavia nel corso della giornata sono previsti ulteriori disagi.

Al centro delle trattative ci sarebbe il passaggio di quasi 1.200 dipendenti dell’azienda al nuovo compratore, vista l’insolvenza ormai accertata: una possibilità finora non assicurata.

Air Berlin si trova infatti in una condizione economica molto prossima alla bancarotta, ed è disperatamente alla ricerca di potenziale investitori.

L’operatività della società è assicurata grazie a un prestito ponte pari a circa 150 milioni di euro, che renderà possibile il regolare svolgimento delel attività almeno fino a metà novembre.

Lufthansa si è proposta come principale candidata per rilevare le attività ma altri attori del settore hanno protestato per la mossa priva di trasparenza e chiedendo un bando di vendita come avvenuto per Italia.

Tra i primi cambiamenti vi è stato lo stop improvviso a rotte centro-americane quali Messico, Cuba, Repubblica Dominicana, Caraibi e Antille.