L’aereo di AirAsia precipitato domenica nel mar di Giava con oltre 160 persone a bordo non aveva l’autorizzazione per seguire la rotta utilizzata quel giorno dal pilota. La notizia è stata annunciato dal ministero dei Trasporti indonesiano precisando che ora “l’autorizzazione di AirAsia per questa rotta è stata sospesa”.  La compagnia aerea, infatti, avrebbe il permesso solo martedì, giovedì e sabato e avrebbe così violato la tabella dei voli. Per il momento il governo indonesiano ha vietato ad AirAsia di operare sulla rotta Surabaya-Singapore.

Il pilota del volo QZ8501, inabissatosi in mare dopo aver incontrato delle avverse condizioni meteo, aveva chiesto di poter prendere quota per evitare dei temporali ma non aveva ottenuto immediatamente l’autorizzazione per l’intenso traffico aereo ed è scomparso dai radar poco dopo. Sunu Widiatmoko, presidente della divisione indonesiana della compagnia aerea, ha dichiarato che “il management dell’Airasia non farà alcun commento sullo stato delle indagini, ma collabora pienamente con le autorità”.

Le ricerche del relitto hanno dato esito positivo e sono state individuate in mare due parti dell’aereo, una di quasi 10 metri ad una profondità di 30 metri. Le avverse condizioni meteo degli ultimi giorni hanno ostacolato le ricerche delle vittime, al momento sono stati recuperati solo trenta cadaveri. Il vero obiettivo è quello di trovare le scatole nere dell’aereo in modo da poter determinare la causa dello schianto.

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