Negli ultimi tempi, il mercato degli appartamenti in affitto per tempi brevi sta ottenendo riscontri molto positivi da parte dei travel-addicted: il fenomeno si sta espandendo grazie al bisogno di sentirsi un po’ come a casa anche quando si è in viaggio, al contrario di come accade andando in hotel. Ho già raccontato su Rock’n'Mode degli aspetti positivi che ho riscontrato usufruendo di Airbnb – mostrando anche le foto dell’appartamento – ma qui vi racconto della mia experience sul sito, e di come sia stato facile per me prenotare in brevissimo tempo.

La prima cosa necessaria in questi casi è iscriversi al sito: oltre ai dati, ci viene chiesto di raccontare un po’ di noi perché è giusto che chi affitta il suo appartamento si faccia un’idea di chi sta per usufruire della sua casa. Dopo aver creato il profilo, comincia la ricerca: io sapevo già di voler stare in centro, quindi ho digitato “Milano, piazza Duomo”, specificando di aver bisogno di lavatrice, ferro da stiro e cucina. Una volta usciti i risultati, si tratta davvero solo di scegliere il giusto compromesso tra prezzo e funzionalità dell’appartamento. Individuato l’appartamento desiderato, meglio contattare il proprietario (io ero indecisa tra due annunci, quindi ho contattato più proprietari) dando prima una sbirciatina al suo profilo, perché lì è specificato il tempo medio di risposta. In questa fase abbiamo la possibilità di fare ulteriori domande sul check-in, check-out, sugli elettrodomestici, ecc. Una volta chiariti i miei dubbi, ho subito prenotato.

airbnb

Quando sono arrivata, ho trovato il padrone di casa ad aspettarmi: siamo saliti insieme, mi ha mostrato tutto l’appartamento e mi ha consegnato le chiavi. Qui ho avuto modo di constatare che l’appartamento era realmente come in foto, cosa della quale non mi ero neanche troppo stupita, visto che Airbnb fa’ un sopralluogo di tutti gli appartamenti proposti in affitto, lasciando a noi un’ulteriore garanzia.

Qui è iniziata la mia permanenza a Milano, e infiniti sono stati i vantaggi di cui ho giovato: una cucina 24 ore su 24 che ha risparmiato alla mia gastrite di doversi subire sei giorni di pasti fuori casa, elettrodomestici, lavatrice e tanto, tanto spazio per me e per le mie cose (e per il mio disordine)

airbnb-experience

Al check-out, il padrone di casa è venuto a riprendersi le chiavi ed è stato anche tanto gentile nell’aiutarmi a scendere le valigie. Io ovviamente gli ho lasciato l’appartamento immacolato, stando attenta a rimettere tutte le cose al proprio posto, anche perché con airbnb l’avventura non finisce in questa fase: una volta rientrati a casa, ci chiede di lasciare un feedback sull’appartamento, positivo o negativo che sia, ma lo stesso farà il padrone di casa con noi. Quindi comportatevi bene! Io sono stata tanto tanto brava, e per questo la mia avventura con Airbnb continua…

Seguite Laura Manfredi anche sul suo blog Rock’n’Mode