Da tempo circolavano voci riguardanti la morte di Bakr al Baghdadi, il leader dell’Isis, ma solo oggi è arrivata la conferma diretta dello Stato Islamico.

A conferire ufficialità alla notizia è stata una televisione irachena, Al Sumariya, che ha affermato di aver avuto la rassicurazione da parte di alcuni militanti dello Stato Islamico della provincia di Ninive.

Stando alla fonte consultata, i miliziani hanno rilasciato un breve comunicato in cui si annuncia la morte di Abu Bakr al-Baghdadi e l’imminente nomina di un nuovo Califfo che avrà come compito quello di portare avanti la guerra.

L’Isis, dopo la caduta completa di Mosul, ha trovato rifugio nella città di Tel Afar, divenuta la capitale provvisoria dello Stato Islamico.

Riguardo alla morte di al-Baghdadi non sono stati forniti dettagli, per quanto al momento appaia plausibile la ricostruzione dell’intelligence russa che aveva parlato del decesso a seguito di alcuni bombardamenti sovietici in Siria dello scorso mese di maggio.

Negli ambienti della jihad questa sviluppo era già atteso da qualche tempo perché, sempre stando alla fonte, le autorità dell’Isis avevano tolto all’improvviso due giorni fa il divieto assoluto di fare riferimento in pubblico alla morte di Baghdadi, una norma che per cadere avrebbe necessitato della conferma del decesso del Califfo.

Permangono però alcuni dubbi, perché secondo gli esperti un annuncio di questa entità sarebbe dovuto provenire dal media center ufficiale del Califfato, Al Furqan, o dall’agenzia Amaq, i due organi più stimati in questo campo. Non sono disponibili poi né indicazioni sul luogo e le circostanze della morte, per non parlare di evidenze fotografiche. Secondo alcuni la caduta di Mosul avrebbe dato luogo a una guerra intestina e questo annuncio non sarebbe che un primo passo per la lotta alla successione.