Pene sempre più severe contro la violenza sessuale sui minori. I pedofili potrebbero, infatti, vedersela molto brutta d’ora in avanti in Indonesia, dove è al vaglio una legge che prevede per i colpevoli la castrazione chimica e l’inserimento di un microchip sottopelle.

Il Paese asiatico è giunto a questa conclusione dopo lo stupro di gruppo e l’omicidio di una studentessa di quattordici anni, ritrovata senza vita sull’Isola di Sumatra, nuda e legata in un bosco dopo tre giorni dalla brutale violenza. Il governo ha finalmente deciso di usare le maniere forti presentando un progetto di legge che prevede innanzitutto un innalzamento della durata massima della reclusione per gli stupratori di bambini, che ad oggi è di quindici anni. Attualmente sono al vaglio anche altre misure molto più severe secondo le quali ai pedofili potrebbe essere applicato un microchip sottopelle per tracciarne i movimenti, fino ad arrivare addirittura alla castrazione chimica per i casi più gravi. Provvedimenti durissimi, insomma, che hanno avuto il consenso anche del presidente indonesiano Joko Widodo, il quale ha sottolineato la necessità di intensificare il coordinamento tra le istituzioni competenti, la Polizia di Stato e l’Ufficio del procuratore generale. È necessario, quindi, che queste leggi entrino al più presto in vigore anche perchè, secondo la Commissione indonesiana per la protezione dei bambini (Kpai), i casi di violenza sessuale nei confronti dei minori nel Paese continuano ad aumentare.