Alberto Stasi, condannato in Cassazione per l’omicidio di Chiara Poggi, assassinata brutalmente dieci anni fa, è stato condannato al risarcimento a favore della famiglia della vittima. Il giovane, però, non avrebbe ancora pagato quanto dovuto poiché non ne avrebbe le capacità economiche (attualmente si trova dietro le sbarre). Peccato che, stando alle ultime informazioni trapelate, Alberto Stasi guadagnerebbe 1000 euro al mese come centralinista per una compagnia telefonica all’interno del carcere di Bollate, nel Milanese, dove è rinchiuso per scontare la condanna a 16 anni.

“Useremo tutte le armi per ottenere quanto spetta ai genitori di Chiara” ha dichiarato il legale della famiglia della giovane assassinata. “Il carcere non ci ha avvisati di questo lavoro. Vorremo sapere il perché e vorremmo sapere anche se parte dei mille euro saranno realmente destinati ai familiari di Chiara Poggi” ha aggiunto Gianluigi Tizzoni, avvocato della famiglia di Chiara Poggi. Alberto Stasi, infatti, dovrebbe devolvere un risarcimento di un milione di euro. È possibile, dunque, che una parte del suo stipendio venga trattenuto a favore dei familiari della giovane uccisa.

Chiara Poggi è stata uccisa a Garlasco la mattina del 13 agosto 2007: il 12 dicembre 2015 la Corte di Cassazione ha riconosciuto colpevole del delitto il fidanzato della vittima, Alberto Stasi, ex studente di economia, che il giorno stesso del pronunciamento della Corte si è costituito al penitenziario in provincia di Milano.