Sono Rino Barca, Roberto Forresu e Daniela Piras i tre segretari provinciali dei sindacati che per protestare contro i ritardi del governo nella risoluzione del caso Alcoa hanno deciso di salire in cima a un silos che si trova a 60 metri d’altezza, all’interno dello stabilimento di Portovesme (provincia di Carbonia-Iglesias).

A scatenare le proteste del terzetto per sono i tentennamenti della Glencore, la multinazionale elvetica che parrebbe essere intenzionata a prendere in gestione gli impianti dell’azienda americana specializzata nella produzione di alluminio.

Gli svizzeri però sarebbero in attesa di agevolazioni riguardanti il prezzo dell’energia: una misura difficile da mettere in atto per il governo italiano, in quanto equiparata da Bruxelles agli aiuti di stato, e in ogni caso permessa solo per un totale di tre anni (e non dieci come richiesto).

Nel frattempo l’industria è rimasta inattiva sin dal 2012, con conseguente prossima scadenza dei periodi di mobilità garantiti agli ex lavoratori e dunque gli ammortizzatori sociali.

Il segretario della Fim Cisl, Marco Bentivogli ha fatto il punto della situazione, oramai insostenibile per tutti gli operati coinvolti: “I continui rinvii di Glencore, Alcoa che non consentono alternative a nuovi investitori. Il Piano Sulcis fermo al palo. Per i lavoratori resta solo la disperazione di vedere stabilimento chiuso e la fine degli ammortizzatori sociali e di ogni reddito per centinaia di famiglie. Lo avevamo detto, se qualcuno pensa di dividere o di avere senza soluzioni la resa dei lavoratori ha sbagliato i conti!”.

Qualcosa si sta muovendo, in quanto il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha richiesto alla Glencore una replica a breve scadenza, e ha poi affermato di essere alla ricerca di soluzioni per quanto riguarda l’incremento dell’occupazione nell’area del Sulcis: “L’impegno del governo per dare prospettive all’Alcoa di Portovesme non solo è confermato, ma proseguirà fino alla individuazione di una soluzione che dia risposte concrete alle esigenze occupazionali e di sviluppo del territorio coinvolto”.