Duplice omicidio seguito da suicidio ad Alessandria, per un caso che si tinge di tinte fosche. Autore della strage Giancarlo Bossola, ex poliziotto in pensione, di 60 anni.

Nella notte di ieri, intorno a mezzanotte, la Questura di Genova ha ricevuto una telefonata da parte di un cellulare (che poi si è scoperto non appartenere all’autore del delitto), nel quale si chiedeva alle autorità di recarsi nell’abitazione di Bossola, in via Pascoli, dove avrebbero potuto rinvenire il cadavere di una donna. Alla richiesta seguiva l’annuncio di un nuovo delitto.

I poliziotti verificano l’accaduto e si recano sul posto: qui, nella camera da letto dell’ex poliziotto, ritrovano il corpo di una signora cubana. Bionda, di altezza media, non si notano segni di violenza sul corpo, in attesa dell’autopsia le ipotesi vertono sullo strangolamento o il soffocamento.

Si tratterebbe di una compagnia frequente di Bossola, una donna che professava di essere una medium, con il quale l’uomo intratteneva rapporti sentimentali ma anche religiosi. Entrambi infatti erano praticanti della Santeria, religione sincretica nata dall’incontro tra cattolicesimo e la fede tradizionale yoruba degli schiavi africani portati in Centro America.

Poco ore dopo un evento apparentemente scollegato amplia il caso. Sull’autostrada Genova-Ventimiglia viene trovata un’auto carbonizzata, in cui vi sono i corpi arsi dalle fiamme dell’ex poliziotto e di una donna italiana di 57 anni, la seconda vittima di cui parlava la telefonata, tra l’altro proprietaria del cellulare da cui era partita.

Si è poi scoperto che l’auto era stata noleggiata da Bossola dopo il malfunzionamento della propria vettura e che anche la seconda donna apparteneva alle frequentazioni dell’uomo.

A fare luce sul giallo, anche se solo parzialmente, ci sarebbe un documento rinvenuto nell’abitazione di Bossola, una sorta di testamento – lettera di addio in cui si afferma che l’intera vicenda sarebbe il compimento di un rito della Santeria ordinato dalla “divinità” alla donna cubana trovata morta nel suo appartamento.

Il mistero è destinato a infittirsi, dato che i vicini di casa dell’anziano lo descrivono come un uomo gentile e tranquillo di cui non si conosceva questa propensione al misticismo.