Alessandro Cozzi, ex conduttore televisivo, è stato condannato ad un ergastolo per l’omicidio di Alfredo Cappelletti accaduto nel 1998.

Una sentenza che arriva ben 19 anni dopo il fatto e decisa dalla Corte d’Assise di Milano. Un vero e proprio caso di “cold case”, il cui fascicolo è stato infatti riaperto nel 2012 dopo che l’indagine ai tempi venne chiusa per suicidio.

Cozzi riceve questa condanna di ergastolo mentre già sta scontando 14 anni di reclusione per aver ucciso, nel 2011, il titolare di un’agenzia di lavoro di Milano.

Tornando al caso Cappelletti, imprenditore nel settore della formazione, fu trovato morto il 13 settembre 1998 nel suo ufficio di Milano, in via Malpighi, ucciso da una coltellata al petto. Le indagini sono state archiviate due volte, in entrambi i casi per suicidio. L’inchiesta è stata riaperta nel 2011 dal pm Maurizio Ascione dopo l’arresto del conduttore per l’omicidio dell’imprenditore Ettore Vitiello.

Fra l’omicidio di Vitiello e la morte di Cappelletti il giudice per le indagini preliminari, Franco Cantù Rajnoldi, trovò forti analogie tanto da disporre l’imputazione coatta per Cozzi. “Giustizia è stata fatta”, queste le parole della famiglia di Cappelletti.