L’aveva promesso e ora l’ha fatto. L’attore Alessandro Gassmann ha tenuto fede alla parola data nelle scorse settimane e questa mattina ha preso scopa e paletta e si è messo a pulire sotto a casa sua, nel centro storico di Roma.

Tutto era partito una manciata di settimane fa, quando le immagini della spazzatura per le strade di Roma erano finite sulle prime pagine dei quotidiani nazionali e internazionali. Alessandro Gassmann aveva così lanciato una singolare iniziativa attraverso il suo account Twitter, utilizzando l’hashtag #romasonoio, con cui invitava i concittadini a smettere di lamentarsi e ad agire in prima persona per far tornare pulite le strade della Capitale.

Alessandro Gassmann aveva garantito che sarebbe passato all’azione appena rientrato a Roma dalle vacanze e così è stato. Nel giorno in cui il padre, il grande Vittorio Gassman, avrebbe compiuto 93 anni, l’attore è sceso in strada e ha compiuto le pulizie sotto casa, in vicolo di Trastevere.

Alessandro Gassmann ha documentato il tutto attraverso una serie di messaggi pubblicati sempre su Twitter, come questo: “#romasonoio un’ora e dieci di lavoro ed il vicoletto quasi brilla. Settimana prox attacco la scritta in terra!”.

https://twitter.com/GassmanGassmann/status/638656353985273856

Tramite il social network, Gassmann ha anche scritto in maniera ironica: “#Romasonoio …la@vescica@dell’”artista” con scopa in mano… Contento.” E poi ancora: “#romasonoio ora che ho fatto il mio lavoretto, farò in modo che resti così! Occhio che sono grosso!!!”.

Alessandro Gassmann non ha poi mancato di lanciare una frecciata al discusso sindaco Ignazio Marino, domandando: “Dove sono i 300 nuovi spazzini annunciati da Marino che sarebbero entrati in azione proprio da oggi?”.

L’iniziativa #romasonoio aveva riscosso un immediato successo e anche l’adesione da parte di alcuni VIP come il giornalista Clemente Mimun e l’ex ministro Corrado Passera. Adesso questo passaggio dalle parole ai fatti da parte di Alessandro Gassmann sta ottenendo nuovi consensi e gli applausi, almeno virtuali, da parte del popolo di Twitter.