La procura di Bolzano ha aperto un fascicolo sul caso Alex Schwazer dopo un esposto presentato dal marciatore altoatesino, risultato positivo ad un controllo antidoping effettuato l’ 1 gennaio scorso. L’ipotesi di reato formulata dal pubblico ministero Giancarlo Bramante è quella di frode sportiva.

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, sono stati già ascoltati cinque testimoni ed è stata attuata una rogatoria con la Germania.

Schwazer si sente vittima di un complotto. “A Londra 2012 ho sbagliato e l’ho ammesso, stavolta no”, le sue parole nel corso della conferenza stampa tenuta dopo la decisione della

In seguito all’esito delle analisi dell’1 gennaio, il campione olimpico 2008 è stato sospeso con effetto immediato. Il marciatore, volato a Rio de Janeiro insieme all’allenatore Sandro Donati e l’avvocato Gerhard Brandstaetter, ora attende la decisione del Tas che potrebbe riammetterlo ai Giochi. La sentenza è prevista lunedì all’ hotel Windsor Oceanico.

Il legale di Schwazer è pronto a presentare i pareri del direttore tecnico del Centro di spettometria di massa dell’Università di Firenze Giuseppe Pieraccini, del primario di ematologia Benedetto Ronci e del responsabile del dipartimento di protein chemistry dell’università di Maastricht, Douwe de Boer.

La difesa da un lato sottolinea la completa estraneità ad ogni addebito formulato nei confronti del marciatore, dall’altro accusa “procedura, tracciabilità e risultato della prova” al quale il marciatore è stato sottoposto 8 mesi fa.

Schwazer vola a Rio con un pizzicod’ottimismo, l’esito dei controlli a sorpresa effettuati il 22 giugno scorso hanno dato infatti esito negativo. Una carta in più da giocare davanti al Tas.