È un Angelino Alfano scatenato quello che durante una conferenza stampa alla Camera si è scagliato con grande veemenza contro il Movimento Cinque Stelle, invischiato nella complicata faccenda delle indagini sull’assessore all’ambiente Muraro.

Il ministro dell’Interno ha infatti commentato con una certa ironia l’accaduto, affermando che il Movimento “non ha superato il crash test, non aveva l’airbag e si è andato a schiantare“.

A infastidire Alfano anche il comportamento di Luigi Di Maio, che in passato ne aveva chiesto le dimissioni, e che ha disertato il programma Politics in cui era atteso. Durissime le parole del politico: “È scappato dalla tv, mentre l’Italia ha bisogno di uomini coraggiosi e non di conigli”.

E per finire, negando che il Viminale voglia intervenire nelle decisioni dell’amministrazione romana, un ulteriore sferzata all’indirizzo dei 5 Stelle: “Vadano in tv, vadano sul blog a spiegare cosa intendono per coerenza, per ‘onestà’ onestà’… Non vorrei che facesse rima con viltà”.

Alfano si è poi detto contrario alla proposta di una patrimoniale focalizzata sui grandi patrimoni avanzata da Susanna Camusso della CGIL, avente come obiettivo la redistribuzione negli stipendi. L’idea non aveva trovato l’approvazione di Renzi e dei suoi, e oggi anche Alfano ha esplicitato il suo dissenso: “Se verrà proposta la patrimoniale la legge di Stabilità non avrà il nostro voto. Ogni tanto come se fosse un tic della sinistra italiana, si torna a parlare di patrimoniale” che “impoverisce gli immobili e i sacrifici degli italiani”.

Proprio a questo proposito Alfano ha ricordato come la casa non debba essere toccata dalla legge di stabilità, mentre invece andrebbe rivalutata, “perché se non riparte avremo un calo dei consumi e un crollo del settore dell’edilizia”.