Presiedendo il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il ministro degli Interni Angelino Alfano ha fatto il punto sulla questione immigrazione e ha ribadito come l’Europa debba subentrare all’Italia nell’operazione Mare Nostrum“Dall’avvio dell’operazione, datata 18 ottobre, abbiamo salvato 70 mila persone. Non sappiamo quanti di loro sarebbero morti senza la nostra missione. Siamo orgogliosi di aver salvato vite, l’Italia si è confermata campione del mondo di accoglienza. La linea resta quella di accogliere chi fugge da guerre e persecuzioni e di far rispettare le leggi in Italia”.

E’ però tempo che l’Europa si prenda le sue responsabilità: “I migranti non vogliono venire in Italia, ma in Europa e quindi Frontex deve subentrare a Mare Nostrum, operazione nata con un termine ben preciso, inferiore ai due anni. Se entro ottobre l’Ue non prenderà in mano la questione, il Governo italiano dovrà prendere delle decisioni”.

I numeri parlano chiaro: l’Italia rischia il collasso per i troppi sbarchi. Sono 101.480 i migranti sbarcati sulle nostre coste da gennaio. Guardando agli ultimi 12 mesi, saliamo a 116,944 (62.982 soccorsi nell’ambito di Mare Nostrum): l’83% è sbarcato in Sicilia, l’8% in Puglia, il 6% in Calabria, il 3% in Campania, lo 0,9% in Liguria e lo 0,3% in Sardegna. Gli scafisti arrestati sono stati 539 dal primo maggio 2013. Al 31 luglio scorso – tra strutture temporanee, centri governativi e Sprar, trovavano accoglienza nel nostro Paese 53.243 migranti (28% in Sicilia, 13% nel Lazio, 11% in Puglia, 8% in Calabria, 7% in Lombardia).