Non c’è pace per la famiglia Rampi. Dopo la morte di Alfredino Rampi, avvenuta nel 1981 a soli 6 anni, a seguito di una caduta in un pozzo artesiano, sabato scorso è venuto a mancare anche il fratello Riccardo. L’uomo è stato stroncato da un infarto a soli 36 anni.

Riccardo Rampi era affetto da una cardiopatia. Al momento del malore, il fratello di Alfredino Rampi si trovava in un locale di Roma per festeggiare l’addio al celibato di un caro amico. Gli altri invitati inizialmente lo hanno visto barcollare e si sono accorti che qualcosa non andava quando l’uomo ha perso l’equilibrio, cercando di appoggiarsi alle colonne del locale per non accasciarsi al suolo. In un primo momento i presenti hanno pensato fosse soltanto ubriaco:

Lo abbiamo visto barcollare all’improvviso e allontanarsi dal gruppo, non abbiamo capito subito la gravità della situazione, succede che durante un addio al celibato qualcuno beva un po’ più del solito, ha dichiarato uno dei responsabili della discoteca.

Riccardo Rampi, forse pensando a un semplice malore, ha raggiunto l’uscita della discoteca per prendere una boccata d’aria ma una volta fuori dal locale è caduto. Gli amici hanno subito chiamato il 118. I soccorsi sono giunti subito sul posto dall’ospedale Sant’Eugenio, non lontano dal locale. I tentativi di rianimare l’uomo si sono però rivelati inutili.

Malgrado la cardiopatia di Rampi fosse nota, le autorità hanno comunque disposto degli esami tossicologici per accertare le cause del decesso. Riccardo Rampi lascia una moglie e due figli. Altro dolore per la famiglia Rampi che nel giugno del 1981 dovette assistere impotente alla morte dell’altro figlio, dopo 63 ore di tentativi di salvare Alfredino Rampi andati a vuoto che tennero tutta l’Italia con il fiato sospeso.

La vicenda di Alfredino Rampi ebbe una grande eco mediatica. Sul luogo dell’incidente all’epoca accorsero oltre 10 mila persone, i soccorsi furono trasmessi in diretta televisiva. Purtroppo nessuno poté assistere al lieto fine. Resta ancora da chiarire come il bambino sia caduto nel pozzo. Tra le ipotesi che si sono fatte largo c’è quella che Alfredino sia stato buttato nel pozzo da qualcuno. A farlo supporre sono i lividi sulla testa e le ultime parole del bambino che non sembrava rendersi conto di dove si trovasse, come se qualcuno lo avesse stordito o addormentato prima di gettarlo nel pozzo. La verità sulla morte di Alfredino Rampi, purtroppo, rimarrà per sempre in fondo al pozzo.