La parola alias deriva dalla locuzione latina ‘alias vices’ (letteralmente ‘altre volte’, ‘in altre circostanze’), utilizzata per indicare una persona che, pur avendo un nome anagrafico, in talune circostanze ne usa uno differente. Alias indica  quindi uno pseudonimo; un nome facile da ricordare che sostituisce l’ originale (come spesso capita per scrittori, cantanti e artisti).

All’ interno della frase, la parola si usa per introdurre un nome assunto e si interpone per lo più tra il nome reale di una persona e il suo pseudonimo: utilizzato in forma di avverbio, alias prende infatti il significato di ‘cioè’, ‘ovvero’, ‘vale a dire’, ‘altrimenti detto’ (es. “Michelangelo Merisi, alias il Caravaggio”; “Lucio D’Ambra a. Renato Manganella”; “Richard Backman, a. Stephen King, scrittore horror” o “Samantha Cristoforetti a. @AstroSamantha”). Sinonimi di alias possono di conseguenza essere considerati: ovvero, come dire, conosciuto come, meglio noto come, altrimenti detto, detto, soprannominato, ecc.

Nelle comunità virtuali, con alias si intende il nickname di un utente, ovvero il nome di fantasia o il soprannome con cui una persona è conosciuta in quel determinato ambiente. Questo si usa generalmente nelle chat, nei forum, nei newsgroup e nei sistemi di comunicazione che fanno uso di messaggistica istantanea.

Per quanto riguarda invece il linguaggio informatico, con alias si intende un’ applicazione o file che ne rappresenta (in genere tramite un’ icona) un altro e permette di utilizzarlo, pur non conoscendone la posizione sul disco del computer o nella rete: creare un alias. Nei sistemi operativi Apple, il termine indica un collegamento a un’ applicazione o un file (analogo al collegamento di Windows). Gli indirizzi alias di posta elettronica sono invece indirizzi email aggiuntivi a quello primario, attivabili su una stessa casella email; in questo modo la casella riceverà posta indirizzata sia all’ indirizzo principale che a tutti quelli secondari (alias).