L’Alitalia sta mostrando di ripartire: ha deciso di riassumere complessivamente 310 dipendenti entro la fine di quest’anno. Circa duecento verranno scelti tra i dipendenti in mobilità mentre gli altri saranno scelti tra lavoratori a tempo determinato. In cambio i sindacati hanno accettato una maggiore flessibilità per aumentare l’efficienza del servizio. Se scendiamo nello specifico, le assunzioni riguarderanno per 170 unità il settore dei servizi di terra – 115 assunzioni riguarderanno la trasformazione di contratti da tempo determinato ad indeterminato e 55 assunzioni tra i soggetti in mobilità -, mentre le altre 140 assunzioni riguarderanno il settore manutenzione. In questo caso verranno riassunti dipendenti in mobilità che prima verranno assunti a tempo determinato e passeranno poi a tempo indeterminato entro la fine del 2015.

Ad annunciare l’accordo è stata La Fit-Cisl, una delle sigle sindacali che hanno firmato l’accordo – concluso a tarda notte – con Alitalia insieme alla Filt-Cgil, alla Uiltrasporti e ad Ugl trasporto aereo. Secondo Emiliano Fiorentino, coordinatore nazionale della Fit-Cisl per il trasporto aereo: “Questo è il primo passo importante fatto dalla nuova alitalia in termini di occupazione, il primo segno tangibile verso la ripartenza di un’azienda che in tanti ci aspettavamo e speravamo” .

E continua dicendo che “Il percorso che abbiamo davanti è ancora lungo ma possiamo iniziare a guardare il brutto momento passato alla fine dello scorso anno con altri occhi. Probabilmente il prezzo pagato non è stato l’ennesimo sacrificio a vuoto dei lavoratori ma le fondamenta su cui ripartire“. Il sindacalista conclude allargando lo sguardo alle altre imprese del settore “Ora ci aspettiamo che le altre aziende, che a luglio 2014 direttamente o indirettamente hanno preso un impegno in termini di occupazione davanti al governo e alle istituzioni, onorino quanto sottoscritto“.